Poesia "Pioggia di caju" dal libro "Kupahúba" di Marcia Theophilo

 

Piove? È pioggia di cajú:
soffici ondate di vermiglio e di giallo.
Quando Itajuba con trombe,
fischi e trocanos, attira varietà di gorgheggi
e altri suoni,
ci abbracceremo Kuambú.
È tempo di cajú, succo per ogni dove
cadono i frutti sulle nostre braccia
nel mese di settembre.
Piove? È pioggia di cajú.
D'ottobre gli occhi di castagna
nella tua bocca, fra le tue mani
il mio seno, piogge d'amore
acqua corrente del fiume, fertilità
della terra e delle donne, piove?
Pioggia di cajú invade il tuo corpo
il tuo sangue, fuoco che scorre
in gola, nelle tue mani il ritmo.
"Questa è una piccola amàca"
e ricorderemo
i Kaapós, i Tukanos
i Mundurukús, i Tupinambás
nel passato.
Anche i frutti più alti cadono
ai tuoi piedi, echi di cascate
e scorre il succo sulle tue labbra
Piove? È pioggia di cajú.

Márcia Theóphilo, 1999

 

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