Poesia "Tatú-bola" dal libro "Kupahúba" di Marcia Theophilo

 

Divertente guerriero
corazzato e prudente
quotidiana fatica
di grande scavatore
uno scrigno, il suo corpo
nelle notti di luna
s'infila nella terra
timorosa bestiola
con grand'abilità
getta terra all'indietro
un tunnel, suo rifugio e dimora,
lo protegge dal giorno
all'imbrunire appare
dentro la terra, tetto a forma di cono
mentre la luna va senza memoria.
Tatù-bolìnha, piccola sfera
rotonda, musica che non
si spegne, in tondo sopravvive
lungo ore ed ore
lui, da dentro la terra,
segna il ritmo ai tamburi
dentro-fuori sospeso
Tatù-bola. Suonatore.

Márcia Theóphilo, 1999

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