Poesia Tamanduá-bandeira dal libro "Kupahúba" di Marcia Theophilo

 

Il formichiere, tamanduá-bandeira
capo sottile, il muso, un tubicino
la lingua, un lungo filo
mangia-formiche, tamanduá-bandeira
nella foresta percorre i suoi domini
nascosto dietro un albero,
piccoli occhi accesi di piacere
infila la sua lingua, ben due palmi
ridono, ridono i suoi occhi
una volta scoperto il formicaio
lento e frenetico il corpo
trascina milioni di formiche
corteo di luci accese
la sua bocca: abre-alas.

Márcia Theóphilo, 1999

 

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