Poesia "Jujuba" dal libro "Basta! che parlino le voci" di Marcia Theophilo

Il vino si spande nella bocca e cade
dalle labbra si dirama
inizia il parlare
mescolato a un pigolio d'uccellini
naturalmente nascosti
fra le sue dita
ha una farfalla tutta di colori
nei suoi occhi
si stacca un frutto dai capelli
e ce lo dona
gli occhi maturi si fanno così teneri
facili da mangiare e lentamente
jujuba offerta fra disegni e dolciumi russi
girotondo di bambini
che girotondano fra noi
quando lui parla.
Un attimo corre
e si mette a giocare
con le biglie di vetro
i suoi occhi
che si consumano soffrono s'annerano
come è lui per intero.

La stessa tenerezza
il verme e il sole
dentro di lui
la stessa forza.

Márcia Theóphilo, 1970

Poesia dedicata a Otavio Araujo

 

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