Poesia "Equatore" dal libro "Basta! che parlino le voci" di Marcia Theophilo

L'equatore inclinato al massimo
trasparenze
tutta una vibrazione portò ricorsi
idee nuove
incontrarono in armoniosi disaccordi
rosso brillante e giallo
si diluirono generando toni d'azzurro
non sempre scintillanti
eros-ritmo
domina canti modulati all'aperto
l'apparizione di una bambina dal nome ignoto
incrociò il nostro cammino senza sorpresa
si sedette al nostro fianco
figura dai lunghi capelli
staccò una certa aura
ancora priva di ritmo

assieme al cuscino della notte corpofrutta
azzurro pesce.

 

Márcia Theóphilo - 1974

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