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Poesie I-IX dal libro "I bambini jaguaro" di Marcia Theophilo

I

È immobile la terra, quando la dea Giaguaro
entra di notte nel villaggio
e con lei Urucú, Pajurá Jupicahy,
Tauarí, Ararí, Mangalô
i volti illuminati, un fascio di luce
balla un guerriero dentro ognuno

II

è lei la divinità Giaguaro.
Apre l'universo chiuso scuro
la conchiglia, nido di tutti gli esseri
Murucú Maracá

III

i bambini guerrieri
- ciascuno incarna un mito -
hanno cinture di paglia intrecciata
ornate di penne di arara
orecchini di Penne di arara
collane di unghie di giaguaro
bracciali di conchiglie di fiume

VII

il bambino giaguaro
si trasforma in tutte le cose
che vivono nell'acqua
si trasforma in tutte le cose
che vivono sulla terra
non c'è differenza tra animali e
piante ciò che vive nella foresta è dentro la dea

VIII

cominciano a danzare in girotondo
i bambini, danza in loro la pelle di animali
kaiku-si ma gelê tapé-wai
lo dicevo che questo era un giaguaro
che esce dal cerchio
kaiku-sí ma gelê tapé-wai
lo dicevo che questo era un giaguaro

IX

è lei la divinità Giaguaro
come la foresta
antica è la sua vita

 

Márcia Theóphilo - 1994

poesia Sono il frutto di un alberopoesie da I bambini giaguaro
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